PRINCESA + ZEUS MACHINE

04.08.2022 21:00

Cinelab

Ingresso gratuito su prenotazione

CATEGORIA:
FUORINORMA

PRINCESA di Stefania Muresu in presenza dell’autrice Italia, 2021, 49’

Regia e fotografia: Stefania Muresu; sceneggiatura: Stefania Muresu, Fabian Volti; con: Favour Osazuwa, Suor Regina Sanna, Julieth N. Edward, Eliana Vacca, Loveth Osazuwa; suono: Jacopo Bonora, Enrico Masi, Stefania Muresu; musica: Carlo Doneddu; montaggio: Enrico Masi, Stefania Muresu; produttori: Stefano Croci, Stefano Migliore; produzione: Caucaso; Roda Film

Princesa è una giovane nigeriana arrivata in Sardegna, vittima della tratta di esseri umani. Nell’isola esiste il sincretismo fra le credenze di un animismo primitivo, i culti cristiani e quelli recenti della chiesa evangelica nigeriana. Il volto di Princesa riflette un mondo interiore dominato dalla paura, il distacco dalla propria terra e il desiderio di riscattarsi. Un filmato realizzato durante un rito funebre nigeriano e la sequenza di un drama nollywoodiano custodiscono le tracce biografiche della protagonista. Princesa ha fatto una scelta, ma non è ancora libera.

 

ZEUS MACHINE di Zapruder (Nadia Ranocchi, David Zamagni) 2019, 74’

Regia e sceneggiatura, montaggio: David Zamagni, Nadia Ranocchi; fotografia: Monaldo Moretti; suono: Mattia Dallara e Zapruder; interpreti: Sergio Fantoni (voce di Ercole Farnese), Paolo Zanfanti, Mirco Zanfanti, Ginevra Rohr, Enrico Zoffoli, Francesca Ricci, Bastien Meunier, Luca Cavina, Paolo Mongardi, Jonathan Aadne Stokka; produzione: Zapruder film; coproduzione: In Between Art Film

Il primo Invincibile della storia è Ercole, l’eroe delle fatiche. Lo vediamo galleggiare attorno all’orbita terrestre, in attesa di toccare terra per entrare in azione. Lo ritroviamo nelle pose di un lottatore e di un futuro torero. Il suo mito lo tramanda come un vincente, anche se il suo cammino è messo in costante difficoltà dagli dèi che lo costringono ad attraversare continue prove. Zeus Machine è una “macchina” che registra l’esperienza del nostro movimento nel tempo e nello spazio attraverso le avventure di Ercole: un flusso discontinuo di eventi in cui le tracce di una civiltà remota appaiono nella vita quotidiana e nei suoi riti. Con umorismo e leggerezza il film sperimenta molteplici forme espressive, e tra immagini e suono, slapstick e performance, luoghi anonimi e stravaganze umane compone una narrazione capace di “giocare” con lo spettatore ridefinendo i contorni del reale.