L’Isola del Cinema saluta Ettore Scola

L’Isola del Cinema saluta Ettore Scola

Tristezza, malinconia, emozioni e tanti ricordi alla scomparsa di Ettore Scola, grande maestro e grande uomo dallo spirito ironico e pungente.

L’ultima volta che noi de L’Isola del Cinema lo abbiamo incontrato è stato la scorsa estate, in un caldo mese di luglio in occasione dell’arrivo sull’Isola Tiberina della splendida Fanny Ardant. Lui era lì ad accogliere l’amica, la musa di cinema; una grande emozione vederli fianco a fianco, un onore poterli presentare sul palco e stringere loro la mano,  e  insieme celebrare quello straordinario incontro tra il cinema italiano e quello francese. Con Scola se ne va un pezzo importantissimo della storia del cinema italiano: ho sempre pensato che film come Brutti Sporchi e Cattivi o Una Giornata Particolare sono dei capolavori assoluti che avrebbero meritato l’Oscar.

Per L’Isola del Cinema il ricordo di Ettore Scola evoca anche un sentimento di grande affetto e gratitudine per l’energia che lui ha voluto regalare al nostro evento: un riferimento ideale, un maestro, un amico che di volta in volta generosamente si dedicava a commentare e a valorizzare le opere prime dei giovani cineasti presentati sull’Isola Tiberina.

Personalmente, oltre alla grandissima stima per il regista e per l’uomo, di lui mi affascinava la sua straordinaria capacità di analisi sulle cose del Cinema e del Mondo e il suo amore per l’Italia, racchiusa in una frase che lui ogni tanto amava ripetere “se tu non ami il tuo Paese, è difficile fare un bel film che lo racconti, anche se lo vuoi criticare”.

Negli ultimi tempi mi ha commosso poi il suo ritorno a un amore di gioventù: il greco antico, una passione e una dedizione così grande e assoluta che non gli permetteva di progettare nuovi film, anche se il suo amore e il suo entusiasmo per il Cinema, non lo ha mai abbandonato.

Ciao Ettore!

 

Giorgio Ginori
L’Isola del Cinema